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Fantastico - Spagna - 27/09/2018

L'uomo che uccise Don Chisciotte

Il film maledetto di Terry Gilliam dopo 25 anni al cinema




Ci sono voluti 25 anni per riuscire ad avere questo film nelle sale cinematografiche; la prima produzione fu affondata dalle intemperie, successivamente altre disavventure hanno procrastinato la produzione e l’arrivo nei cinema.

Accolto con brutti presentimenti e con freddezza finalmente arriva nelle sale italiane a settembre del 2018, narrando la storia narra di un regista, Toby, di fama Holiwoodiana intento nella produzione di un film su Don Chisciotte,; come in un gioco di specchi che ripetono la stessa immagine, intemperie, finanziatori, sponsor, sono gli ostacoli ad un prodotto realizzato sulla base dei capricci delle star, compreso il regista, gli sponsor e i soldi che girano muovono tutto il meccanismo; una narrazione dentro il film di come è nato il film e una critica diretta all’universo cinematografico attuale, specie delle major.

Il film di Toby stenta a trovare una sostanza convincete, tutto sembra essere macinato dal tritacarne del circo in cui girano gli affari, la pubblicità, le produzioni, fino a quando un gitano come per magia gli offre un dono che dovrà essergli d’ispirazione.

Il dono è il film girato da Toby quando era studente, in un villaggio della Spagna vicino a dove sta girando il suo nuovo film; il suo primo film girato con attori non professionisti reclutati nel villaggio, con lo spirito e la creatività proiettata verso il suo sogno, la sua aspirazione la sua magia; il suo primo film su Don Chisciotte, un altra immagine riflessa negli specchi di Gilliam.

In una pausa delle registrazioni del nuovo film, causata dall’ennesimo contrattempo, Toby decide di andare al villaggio dove aveva girato il suo primo film, li rivede le scene del suo sogno, diventato opera, ma le deve confrontare con la realtà che ha percorso una strada diversa; solo il ciabattino che interpretava Don Chisciotte ha continuato a sognare, perdendosi nel personaggio da cuoi da anni non riesce ad uscire, credendosi ancora Don Chisciotte, non riconoscendo Toby come il regista del primo film, ma come Pancho, fedele scudiero.

Da qui inizia l’avventura di Toby e Don Chisciotte “Venuto per far rivivere il perduto ordine della cavalleria!”, fatta di sogni e allucinazioni, un viaggio tra l’onirico e lo psichedelico, dove Toby, divenuto Pancho , un contadino che non sa leggere, ma solo guardare le figure, “ Un contadino come te non sa leggere! Io declamerò i versi e tu...guarderai le figure!”, si confronta con il suo alter ego, ritrovandosi Don Chisciotte.

Terry Gilliam ci regala un vero capolavoro, un film fantastico che ti spara nuovamente nell’occhio della luna, come Viaggio nella Luna (Le Voyage dans la Lune) di Georges Méliès, 1902, ti porta oltre la realtà, come deve fare il grande cinema, senza però la necessità di effetti speciali, che usa come metafora dell’inganno; incita i vecchi e tediosi spiriti, destinati al tritacarne ad essere eterni giovani, liberarsi e iniziare nuovamente a volare, a sognare, “ Vi intimo di liberare il mio sparviero!”.

Bisogna saper leggere, non solo guardare le figure che promettono, illudono che diventerai una star, “Mi hai promesso che potevo diventare qualcuno!” ; ma intanto, ti riducono a schiavo, a pulire stivali con la lingua per avere un immagine di vita che forse vale la pena mostrare, ma non vivere; o forse essere folli, un po’ ingenui, un po’ bambini, eterni giovani e continuare a far vivere Don Chisciotte.

Troppo ci sarebbe da estrapolare tra le righe di questo film, ma non voglio togliervi il gusto di perdervi in questa favola per grandi, lasciandovi scoprire gli infiniti paralleli e riflessi.

PS. Fotografia, inquadrature, scenografie, bellissime, ma non fermatevi all’immagini.



Autore: Terry Gilliam -
Protagonisti: Adam Driver, Jonathan Pryce, Stellan Skarsgård, Olga Kurylenko, Joana Ribeiro, Jordi Mollà, Jason Watkins, Óscar Jaenada, Sergi López, R -
Fonti: M2 Pictures -
http://www.m2pictures.it/luomocheuccisedonchisciotte
Inserimento del 01/11/2018

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